La Terapia Cognitivo Comportamentale a indirizzo causale
Nel mio lavoro utilizzo la Terapia Cognitivo-Comportamentale Causale, un approccio clinico che mira a comprendere non solo come una persona sta male, ma soprattutto perché sta male. Molte forme di sofferenza psicologica – come ansia, blocchi emotivi, pensieri ripetitivi, difficoltà relazionali o sintomi psicosomatici – non sono casuali.
Sono il risultato di un modo specifico e spesso rigido con cui la persona cerca di proteggere ciò che per lei è più importante.
Nel percorso terapeutico non ci limitiamo a ridurre il sintomo. L’obiettivo è comprendere le cause profonde che lo generano e lo mantengono, affinché il cambiamento sia reale e duraturo. Pensieri, emozioni e comportamenti sono sempre orientati a uno scopo: ottenere un beneficio o evitare una minaccia percepita. Quando questo sistema perde equilibrio, il disagio diventa il segnale che qualcosa ha bisogno di essere riorganizzato.
Al centro del mio metodo c’è l’attenzione alle motivazioni profonde della persona. Ognuno di noi è guidato da valori e bisogni fondamentali, spesso non pienamente consapevoli, che orientano il modo di pensare, sentire e agire. Quando uno di questi valori diventa eccessivamente dominante, la persona può iniziare a vivere le situazioni con rigidità, controllo o evitamento, sviluppando sofferenza psicologica. In terapia si lavora per rendere queste dinamiche comprensibili e modificabili.
Utilizzo strumenti specifici di valutazione e di analisi che permettono di chiarire: quando e in quali situazioni nasce il disagio, come la persona reagisce a livello emotivo, cognitivo e comportamentale, perché quelle reazioni si ripetono nel tempo. Questo lavoro consente di individuare gli obiettivi inconsapevoli che guidano le azioni e i criteri personali con cui la persona interpreta la realtà.
La Terapia Cognitivo-Comportamentale Causale consente di ricostruire la Struttura Motivazionale della persona, ovvero il modo unico e personale con cui nel tempo si sono organizzati valori, bisogni, relazioni e strategie di adattamento. Intervenire su questa struttura significa: ridurre la rigidità del funzionamento psicologico, aumentare la consapevolezza di sé, favorire scelte più libere ed efficaci, promuovere un benessere più stabile e autentico
Il mio lavoro è orientato ad aiutare la persona a: comprendere se stessi in modo più profondo, dare senso alla propria sofferenza, trasformare il sintomo in un’opportunità di cambiamento, ritrovare equilibrio, flessibilità e benessere emotivo
La terapia diventa così uno spazio di conoscenza, riorganizzazione e crescita, nel rispetto della storia, dei tempi e delle risorse di ciascuno.
